Spada

 

 

ARMA

Di Nero alla spada al naturale

L'ama della contrada è per inchiesta; la prima descrizione, quella dello Jacobilli, parla di una spada nuda in palo. Successivamente il Morichini la disegna posta in banda ed infine nel XIX secolo diventa una spada in decusse.

 

Storia Rionale

 

L'origine della contrada risalirebbe agli Spatari che presero dimora in quella porzione di città e vi edificarono una porta detta Spatara. La contrada incomincia ad essere nominata intorno al XIV secolo con il nome di Spatae. Nel

1562 il nome viene italianizzato in Spada e tale rimane fino ai nostri Giorni. Nel corso degli anni i rione ha asorbito parte di Piazza vecchia e Il Borgo. Negli anni settanta, alla nascita delle taverne, il rione recuperò il portico delle Conce adibendolo a taverna. I rionali all'avvicinarsi della Giostra si mobilitavano per ripulire vecchio corso del Topino e slle rive vi approntavano una caratteristica e suggestiva taverna. Rione popoloso ha avuto alterne fortune e non è mai riuscita ad istaurare un lungo periodo di predominio. Il periodo più lungo risale agli anni ottanta quando con il cavaliere Franco Ricci riuscì a fare prima una coppiola e un cappotto. L'Audace riuscirà a vincere di nuovo nel 2000 ma il palio gli verrà revocato per una storia mai completamente chiarita di doping. Dopo tali fatti fra alterne fortune la contrada ha cercato di uscire dall'abulia che la lontanaza dalla vittoria le stava relegando senza molta fortuna. L'ingaggio di Daniele Scarponi ne fa oggi una delle contrade da battere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i sottoruioni ricordati

Il Borgo

piazza Vecchia