Storia Moderna

 

I magistrati

personaggi

Per anni la Giostra verrà corsa nel periodo del Carnevale, anche grazie ai vari lasciti di mecenati, si tramanda che un Nobile Bolognese, che aveva sposato una folignata, lasciò in censo una somma per l'aquisto dei premi.La Giostra canonica verrà corsa fino al 1834, anno in cui il Delegato Apostolico di Perugia ne proibì la gara e l'ostensione della statua che in città segnava l'inizio del Carnevale. Il motivo della soppressione venne pavesato dal fatto che in occasione dell'ostensiene del Quintanoe, si erano verificati dei disordini, non ci è dato di sapere se fosse stata usata come una sorta di "Pasquino romano". Il sono del "morto di legno" durerà 112 anni. Saltiamo al 1946 , all'indomani della fine della grande guerra. La cità è divisa e sta cercando di rimarginare le ferite che il recente conflitto aveva lasciarto. Sono stati da poco aboliti i titoli nobiliari, ricordanti troppo il passato regime . Un gruppo di persone cerca un'idea per solennizzare l'ottantacinquesimo anniversario della Società di Mutuo Soccorso. Venne proposto di riesmare la Quintana che si era corsa a Foligno qualche secolo prima. Ai più era sconosciuta, anche se nel parlatolocale c'erano dei termini che risalivano all'ostenzione della Statua: "fare lu mammocciu o fa lu mammocciu in piazza". Non occore fantasia per collegare la staticità e l'indifferenza dela persona a quella del Quintanaone che veniva esposto secoli prima.

Ammaliati dall'idea i partecipanti bisognava trovare i concorrenti, si decise di far presentare il Cavaliere da un Rione in quanto se fosse stato il rappresentate della nobiltà difficilmente avrebbe calamitato l'attenzionedelle masse; oltre ad un sapore vagamente retrò! Ci sarà anche quello; il corrispondente di un giornale scrisse che mancava solamente che si cantasse Giovinezza e si era restaurato il vecchio regime. Nulla di più falso, questa idea di far presentare il cavalire da un rione, dette un'identità alla nascente Giostra ed i vari rioni fecero a gara per trovare un cavaliere che avesse abitato dentro i confini rionali, etichettando poi Straniero, colui che abitava in una contrada diversa. Nonostante il poco tempo a disposizione in poche settimane , noleggiando i vestiti presso le sartorie teatrali, e creando dal nulla l'apparato, solo il Quintanone era stato ritrovato, si riuscì a mettere in piazza uno spettacolo che affascinò gli spettatori tanto che , quello che avrebbe dovuto esere un episodio sporadico, dal 1946 si ripresenta tutti gli anni con il suo fascino.

Per la correttezza della gara si presentò un dilemma; la Quintana, Giostra in campo aperto, si teneva in Piazza Grande nel Rinascimento ora in epoca moderna bisognava adattare tutto l'apparato alle nuove esigenze: si scelse il Campo Sportivo che era diventato il nuovo centro di aggregazione, oltre alle partite di calcio vi si tenevano incontri di pugilato e c'era pure la piscina. Dovendo alla fine decretare un vincitore si decise di far giostrare i cavalieri in una pista a forma di zero e di decretare il vincitore, qualora i contendenti fossero stati abili nel prendere i bersagli, al responso cronometrico. La giostra l'avrebbe vinta comunque colui che avesse commesso meno errori e solo a parità di punteggio il tempo più basso avrebbe decretato il vincitore. La forma di Giostra di Campo Aperto venne salvata segnalando con delle bandierine rosse nel lato interno, rappresentante lo steccato ed era invalicabile; bianche esterne di segnalazione; in un certo qual senso si era ricreatala Giostra di Campo Aperto; non sapevano che nel tempo sarebbe statomotivo di discussione!

 

La divisione dei rioni