La Mora o Mora

 

 

Arma

Di verde al Gelso al naturale frondato e sradicato

 

La contrada è presente nei documenti fin dal XIII secolo; lo Jacobilli ne descrive l'arma con queste parole. " un nero celso", pertanto l'attuale stemma è da considerarsi per inchiesta essa deriva dal disegno del Morichini e dalla raffigurazione sita nella sala delle armi del Comune ove il nero gelso è stato sostituito da un verdeggiante albero.

 

la storia Rionale

Posto nel centro di Foligno, con gran parte degli edifici adibiti a servizio pubblico, la contrada risulta chiusa con scarse possibilità di ricambi provenienti dal territorio ma a questo inconveniente suppliscono con un'infinità di manifestazioni e la simpatia dei rionali al punto di essere una delle contrade più popolose. Numerose sono le invenzioni chi rionali, inventano per aggregare nuove leve e stando ai risultati la contrada riesce ad amalgamare le varie anime.

La contrada non è stata ricostruita come era nei rimi secoli, probabilmente si estendeva verso Porta Romana o di Contrastanga, L'attuale configurazione le ha permesso d'integrare nel suo interno i rioni di Piazza vecchia, un piccolo borgo di case a corona della piazza grande e quello dei Franceschi che trasversalmente attraversava la contrada.

E' stata la contrada che ha dovuto attendere di più la prima vittoria di Giostra ed anche dopo la vittoria per diverso tempo ha fatto da fanalino di coda fra le cotrade per numero di palii vinti. L'ultimo è stato vinto da Matteo Martelli nel 2009, che le ha permesso di lasciare l'ultimo posto della classifica per palii vinti. Questo fatto non fa demordere i Moraioli che suppliscono alla mancanza di successi , nella Quintana, con la goliardia e la simpatia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i sottoruioni ricordati

Franceschi

Piazza Vecchia