Contrastanga

 

 

ArmArma

D'azzurro alle barre dorate in numero di tre

 

L'arma rionale è per inchiesta. Il primo stemma tramandato si trattò di una barra o di un ponte che in seguito mutò in tre barre. C'è controversia sull'origine e sul significato del nome rionale: Una prima ipotesi, per anni ritenuta valida, fa nascere il nome dal ponte posto sopra lo stagno situato davanti all'attuale Porta Romana. Detta ipotesi è suffragata dagli scritti del Morichini. Successivamente si è formulata una nuova ipotesi che vorrebbe far risalire il nome ad una torre posta a Sant'Eraclio chiamata Stanga, per cui coloro che s'incamminavano verso Roma, andavano Contra Stanga, da cui ne conseguì il nome. Attualmente nessuna delle due ipotesi sembra prevalere sull'altra anche se si è più propensi ad avallare la prima ipotesi.

La storia Rionale

La contrada fa parte delle 8 presenti fin dal XIII secolo con il nome Contrata Contrastanche.

Per anni considerato il rione più elegante anche grazie ai colori dell'arma che la contrada ha mantenuto nel confezionamento dei costmi, badando a non scostarsi di molto dalle prime tonalità. Negli anni 50/60 era chiamata la contrada Parioli, un chiaro riferimento al noto quartiere Romano, e come il quartiere Romano era il rione che aveva la maggiore disponibilità economica, anche grazie alla passione del Priore, leggendario, Anita Chiucchi. Dopo le prime edizioni il rione legherà le sue fortune alla famiglia Giusti; Prima con Cruciano, un valido cavaliere che non assaporerà mai la gioia della vittoria; poi alla sua morte, avvenuta per fermare un cavallo imbizzarrito su cui stava insegnando i segreti della Giostra al figlio, poi con Paolo che porterà la contrada alla vittoria. Per la verità la prima vittoria nasconderà una polemica e creerà la rivalitàcon il Croce. Siamo nel 1957 per il Croce giostra Marcello Formica che con il cavallo Piccolo ha costituito un binomio imbattibile. Durante la tornata finale Formica colpì la statua con la lancia ma riuscì a presentare alla giuria tutti gli anelli ed ottenne la vittoria. Il Contrastanga fece riocorso, mentre il Croce stava già festeggiando, ed ottenne la revoca della vittoria. Ne seguì una diatriba con strascichi in tribunale che alla fine diede la vittoria ex-aequo. Il Palio originali, tutto ricamato, venne tolto e fatta una copia ma nessuno delle due contrade lo volle per cui vennero fatti due nuovi palii uno ex novo che prese il Contrastanga, l'altro una copia pittorica che venne data al Croce. Con il passaggio di Giusti al Morlupo la contrada conobbe un momento di decadenza. Ritroverà un nuovo slancio con l'ingaggio del cavaliee Fabio Cruciani che rinverdirà gli allori. Anche Cruciani entrerà nei desideri di altri rioni innescando la rivalità con il Badia che riuscirà a far cambiare casacca al cavaliere. Stessa destino subirà qualche anno più tardi Lorenzo Paci che dopo aver vinto per il Furente passerà a difendere i colori del Badia.