Badia

 

 

 

Arma

Di argento al cavaliere romano a cavallo al naturale

L'arma attuale è per inchiesta.Ovvero non sappiamo quando e perchè è stata cambiata. Per questa contrada si suppone che in un primo tempo l'arma rionale sia stata rappresentata dal cappelo prelatizio nero con dodici fiocchetti e il pastorale in palo, detto stemma spetta all'abate che governa la comunità. In seguito l'arma sarà una Abadia . Nel 1776/77 non si hanno notizia dell'arme mentre dal XIX secolo, diventa quella che oggi conosciamo.

Storia Rionale

Si ha ragione di ritenere che la contrada si sia formata attorno all'a Badia Benedettina conosciuta oggi come Chiesa di San Salvatore. E' probabile che l'Abate reggente la comunità monastica abbia rappresentato anche l'autorità civile prima della costruzione delle mura civiche. Con l'abbandono da parte dei monaci della Badia ed il loro trasferimento a Sassovivo si trovò di fatto costituito una contrada, Le prime tracce della Contrata Abbatiae si hanno nel XV secolo. Successivamente in tutti gli scritti tramandatici troviamo la contrada trascritta sempre al primo posto; non è dato di sapere se questo ordine sia casuale o voglia rappresentare qualche forma ordinaria, sicuramente non è alfabetica, Si suppone che possa rappresentare l'importanza del rione o la popolosità. Lo Jacobilli ci tramanda un rione esteso, popolato da " Collerici e maneschi".

Nel tempo la contrada ha inglobato nei sui confini le contrade di Menacoda e Spavagli

 

In epoca moderna la contrada è specializzata nella "nobile arte" di "fà lu lagnu" . Fin dalla seconda edizione misero in atto questa "specializzazione" riuscendo a far cambiare rione al vincitore dell'anno precedente Gianlivio Sorbi, va detto che il cavaliere del Badia si era classificato secondo. Rapire il cavaliere vincente alla contrada vicina significherà innescare una rivalità che conoscerà alti e bassi nel corso della storia. La specializzazione di "fare lu lagnu" verrà spesso messa in opera con altri cavalieri che cambiando casacca non sempre riusciranno a ripetersi.Alla Contrada vanno due primati, il primo quello di aver portato nel corteo i primi Sbandieratori da Siena,attualmente è proibita ai senesi, si dice che sia stato un omaggio all'allora Vescovo della città Mons. Chiocchia, di Siena; mentre il secondo è quello di aver avuto per Dama la Prima Straniera nella persona di Madmoiselle Nicole Mecot Francese.

Il momento di maggior splendore, culminato con la vittoria di tre palii di giostra è legato al priorato di Giampaolo Properzi il quale riuscì a catalizzare attorno al rione le attenzioni dei giovani e della città! Riuscì a far vestire come dama la testimonial di una nota Birra che durante il corteggio venne salutata con il jngol della stessa. Altra provocazione, che non ebbe successo fù quella di riempire i vicoli adiaceti alla taverna di bancarelle, voleva riproporre la fiera dei soprastanti, altra proposta fù quella di rimuovere la statua di Garibaldi dall'omonima piazza per renderle il nome originale dell'Abbadia. La storia attuale parla di un rione che sta cercando in ogni modo di togliersi di dosso l'etichetta di perdenti ma nonostante sia riuscito ad ingaggiare spesso valenti cavalieri la vittoria in giostra tarda ad arrivare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i sottoruioni ricordati

Spadagli

Menacoda

La contrada menacoda si estendeva comeuna coda, appendice attaccata al Badia; non si hanno notizie dell'arma