Araldica

 

Spesso,

parlando di araldica, si ha la sensazione di addentrarsi in un universo difficile da navigare ed incomprensibile. Bhe se a qualcuno dei visitatori viene la voglia di continuare, cercherò di trasmettere qualche nozione per "invogliare" a capire questa disciplina che ha degli aspetti interessanti. Per iniziare diciamo che l'Araldica non è una disciplina riservata ai nobili e non si occupa solamente di stemmi nobiliari. Gli stemmi, oltre che nei nobili, li troviamo nella chiesa: Il papa.i cardinali, i vescovi, abati, preti, badesse ordini religiosi e conventi. Si potrebbe obiettare che costoro sono chiamati anche "principi della Chiesa" per cui che abbiano uno stemma sembrerebbe logico. C'è da aggiungere che gli stemmi li hanno pure le città, le regioni e le provincie ed inoltre, nella firenze medioevale, parliamo di Firenze in quanto è l'esempio più famoso, ogni corporazione aveva il suo stemma.Studiare araldica è un pò come studiare la storia. Faccio un esempio; se mi trovassi ad ammirare un quadro antico e volessi capire in che epoca è stato dipinto o chi rappresenta; con un minimo di conoscenza di araldica sono in grado di capire quando è stato fatto o chi rappresenta. Facciamo un esempio; ammettiamo di guardare un quadro di un personaggio e in basso vi fosse rappresentato uno scudo giallo con cinque sfere rosse poste a forma di U; ed in cima fra le due sfere una'altra sfera di colore blu; non avremmo dubbi nel dichiarare che quel personaggio è senza dubbio un appartenente alla famiglia "Medici" la forma dello scudo ci dice poi in quale anno è stato dipinto. poichè ogni epoca ha una sua foggia ed ogni stemma viene sormontato da un elmo o da una corona; a volte l' elmo può essere coronato per cui lo stemma ci dice chi potrebbe essere tale personaggio e da quale epoca è riferito; in quanto ogni epoca ha delle sue fogge particolari.. Ciò detto, se non vi ho annoiato ed un pò di curiosità vi ho susxcitato, direi che potremmo andare avanti.Parlando di araldica non si può non menzionare il termine Blasonatura. E' un termine che serve per descrivere gli scudi; viene dal tedesco arcaico "Blasen" ovvero soffiare! Soffiare; infatti gli araldi annunciavano i cavalieri o aprivano i tornei al suono del corno o delle Chiarine,trombe a forma lunga senza pistoni, al fine di far radunare gli altri per esaminane le sue armi ed i titoli. Lo stemma in Araldica è detto anche Arma; lo stemma viene dalò Greco stemma che aveva un significato diverso da quello attuale; era praticamente la benda che i sacerdoti usavano intorno al capo , più genericamente, una corona di alloro. Presso i romani la parola aveva ancora un'altro significato; era formato da una pergamena ed una coroncina di alloro in cui si scrivevano i nomi degli antenati e si appendeva ai busti degli stessi. Con il termine Armi s'intendevano quelle per la difesa personale e più propriamente gli scudi che i legionari portavano in guerra. Secondo il dotto gesuita p. Ménestrier lo scudo rappresenta il brocchiere che i Cavalieri portavano nei tornei, Gli smalti esprimono i varii colori delle armi e degli abiti del Cavaliere, Gli ornamenti attorno alle armi, lambrequins in francese lambrecchini in italiano, rappresentano i nastri con cui i cavalieri ornavano i loro cimieri in onore delle Dame ecc.

Come nasce l'araldica? Nasce dal fatto che i cavalieri medioevali, se ne hanno tracce sin dall'anno 1000, dipingevano oppure colavano a stagno, delle figure sugli scudi; la difficoltà oggettiva di sovrapporre due colori o due metalli determinerà la prima regola dell'araldica che a colore non può sovrapporre un'altro colore; così come a metallo non si può sovrapporne un'altro; ma ciò lo vedremo in seguito. La prima svolta si ebbe fra il 1100 ed il 1200 quando i cavalieri cominciarono a proteggersi il volto con un nuovo elmo detto "pentolare" che copriva completamente il volto e la testa. così poteva succedere che si scambiassero dei colpi fra gli appartenenti di uno stesso schieramento; necessitava distinguersi! Pertanto s'iniziò ad impiegare delle figure colorate sullo scudo e sulla veste indossata. Ad esempio, durante la prima Crociata (1096 - 1099) si pensò di evidenziare gli eserciti con croci di colore diverso: Azzurro per gl'Italiani, Nero ed oro per i Tedeschi, rosso e bianco per i Francesi e verde per i Sassoni.

Pentolare XIII secolo

 

Emo a bigoncia XIV - XV sec

 

Torneario XV sec

a cancelli XVI - XIX sec

 

a Mantice XVIII - XIX sec